Sportivamenteinsieme, anno 2013: la diversità non fa paura

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Sportivamenteinsieme (foto dell’edizione 2012)

La quarta edizione di Sportivamenteinsieme ha confermato le stesse indicazioni di quelle del  2010, 2011, 2012: inclusione sociale delle persone con disabilità, partecipazione e accettazione del limite che si accompagna a riconoscimento e valorizzazione delle abilità. Ancora una volta adolescenti con e senza disabilità si sono sono sfidati in squadre miste a calcio e a basket per sorprendersi a scoprire che si, le differenze ci sono, ma che tutto sommato non è poi così importante e soprattutto non fa nessuna paura  (qui l’elenco di partecipanti e organizzatori, il Gabbiano era capofila). Su youtube c’è un breve video di una sfida a basket con alcuni atleti della Biantea 84 e sul profilo facebook di Sportivamenteinsieme c’è una galleria fotografica.

Quest’anno però ho visto anche qualcosa di diverso. Nella festa di ieri (domenica 26 maggio) In mezzo a tanto sport il Gabbiano ha ricavato uno spazio nel quale chi voleva poteva anche ballare. C’era una “guida” che indicava i passi su ritmi latinoamericani e un gruppo che cercava di seguirli. L’effetto era emozionante: con la musica il gruppo stava facendo lo sforzo di trovare una comune armonia dei movimenti. Chi in piedi, chi con maggiori capacità, chi girovagando su una carrozzina. In fondo alla pista c’era una ragazza down fuori passo. Ma non era “un po’” fuori passo. Era proprio completamente estranea alla ricerca di un’armonia comune. L’effetto era emozionante: con la musica una persona stava cercando la propria armonia, quindi non doveva condividere qualcosa con gli altri.

@GiampRem

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