Quei segnali di Segnali

segnali
A sinistra “L’arca parte alle otto” del Teatro del Buratto. A destra “Piccolo passo, storia di un’Ocarina pigra” di e con Valentino Dragano

“Segnali”, festival di teatro ragazzi, raggiunge l’edizione numero XXIV: tra il 9 e il 10 maggio dodici spettacoli si metteranno quindi in vetrina in quattro sale tra Milano e Cormano. Il cartellone pone l’attenzione sui giovani artisti emergenti, grazie ai debutti nazionali della Generazione Scenario. A partire dalla presentazione del progetto vincitore 2012 e di quello che l’anno scorso ha guadagnato la menzione speciale della giuria.  Insieme alla rassegna torna la consegna dei premi Eolo Awards, dedicato a Manuela Fralleone e organizzato dalla rivista di teatro ragazzi Eolo. Il festival prende il via giovedi 9 alle 11 a Bì la fabbrica del gioco e delle arti a Cormano con “Un canto di Natale – racconto in musica”, una produzione di Ca’ Luogo d’Arte – Theatre Jeune Public Centre Dramatique National D’Alsace De Strasbourg con la collaborazione del Teatro delle Briciole,  e si chiude venerdi alle 17 al Teatro Verdi con “Piccolo passo, storia di un Ocanina pigra” di Kosmocomico Teatro. Le altre due sedi sono il Teatro Leonardo e la Sala Fontana.

Sul sito del Buratto è disponibile il calendario con gli orari: gli spettacoli sono proposti a operatori del teatro e della scuola invitati e sono anche aperti (gratuitamente) a scuole o gruppi su prenotazione. Ma la vera notizia è che il Festival ha potuto conoscere l’edizione numero XXIV grazie ad uno sforzo congiunto degli organizzatori, Teatro del Buratto ed Elsinor, e della compagnie che hanno rinunciato al proprio ritorno economico. I tagli nel bilancio hanno infatti reso impossibile il sostegno della Regione Lombardia, che nel 1990 diede l’impulso alla nascita di questa prestigiosa vetrina della produzione teatrale per ragazzi (c’è da segnalare anche l’adesione dell’associazione Scenario e del Premio Scenario Infanzia). Alla lunga la buona volontà non può bastare a garantire l’ipotesi di un orizzonte diverso a bambini sempre più esposti al vuoto tecno-mercantile. Ma a parte l’auspicio che nel 2014 il Festival torni ad avere il sostegno economico, credo che meriti davvero risalto (almeno quel poco che è possibile qui) il segnale… di Segnali. La volontà, cioè, di questo capitale di cultura per l’infanzia, di farsi carico di un pezzo di fatica in più pur di continuare a promuovere sogni disinteressati. Proprio l’opposto dei meccanismi standard che promuovono oggetti e stili di vita. Quindi proprio quello che serve ai bambini come antidoto agli stereotipi e per un  vero benessere.

@GiampRem

Vuoi un’informazione marketing e commercial free? Comprala 😉

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.