Milano, Festa Fusako: i bambini e quelle splendide animazioni della plastilina

naccio e pomm

Riguardatevi questo spot anni ’70 del Fernet Branca. All’autrice di quelle splendide animazioni, la giapponese Fusako Yusaki, il Museo Interattivo del Cinema e Hangar Bicocca dedicano una festa che coinvolge i bambini e che durerà per tutte le quattro domeniche di febbraio. I bambini, infatti, conoscono molto bene Fusako per la sua partecipazione alla celebre trasmissione televisiva “L’albero Azzurro”. L’arte dell’animazione della plastilina si chiama claymation; in vari step anche i ragazzini di 8-14 anni arriveranno a realizzare un proprio film con la tecnica del passo uno, la stessa utilizzata nello spot. La prima domenica (3 febbraio ore 15,30 al MIC) si assiste alla proiezione della serie animata “Naccio e Pomm” che esce in dvd in Italia. Nelle due domeniche successive (stessa ora all’Hangar Bicocca) i bambini si mettono all’opera per realizzare i personaggi da riprendere con la telecamera. Infine domenica 24 tutti al MIC per gustarsi i le opere dei piccoli artisti.

L’iscrizione ai laboratori è gratuita, fino ad esaurimento posti, e deve avvenire esclusivamente tramite e-mail all’indirizzo hbkids@hangarbicocca.org. I bambini iscritti dovranno parteciperanno a entrambe le domeniche di laboratorio. Il MIC è in viale Fulvio Testi 121, l’Hangar Bicocca in via Chiese 2.

Ritorno al futuro

Tra quarant’anni rivedere il più raffinato degli spot di oggi ci farà lo stesso effetto di quelle bellissime animazioni con la plastilina? Non credo. Al massimo, come questo, risulterà forse “innocuo”, ma non potrà suscitare la stessa simpatia. Quarant’anni fa la pubblicità era un momento della giornata: Carosello alle 20,30. La si aspettava con curiosità, ma la vita era altro. Oggi pervade ogni spazio della nostra vita. Un po’ la cavalca e un po’ la modella, solleticando le nostre emozioni. Questo sito non contiene pubblicità o evocazioni commerciali: è il tentativo di ricreare condizioni di ascolto. Il modo che ho scelto per restituire forza al contenuto, per non mescolarlo ad altro, per non essere costretto ad adeguarlo in favore della rincorsa al clic. Da questo punto di vista mi sembra che allora eravamo più moderni, più evoluti. Se riusciremo a ripristinare quel rapporto di forze tra contenuto (artistico, di informazione, di intrattenimento, ecc.) e marketing, anche Bimbì, in un lontano futuro, potrebbe avere il suo spazio pubblicità. In un recinto riconoscibile e non invasivo. E’ il futuro che vorrei provare a riprendere.

@GiampRem 

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