Stati Uniti, il blogger che sfida la pubblicità: “Abbonatevi per 20 dollari”. E fa il boom

Andrew SullivanStavo scrivendo un intervento per lunedi quando mi sono imbattuto in questo articolo e ho sentito nascere il 2013.  Leggere del blogger americano su Repubblica.it mi ha messo molto di buonumore: non che avessi minimamente bisogno di conferme, ma chissà che adesso qualcun altro non si convinca che forse non è  poi così peregrina l’idea di stare in piedi senza pubblicità. Se ci riescono in America ci riusciremo pure in Italia. Non ho tempo per maledire le condizioni che mi hanno costretto a ripartire daccapo dopo le vicende bimbi.it e a perdere un sacco, ma proprio un sacco di tempo per riorganizzarmi. C’è ancora gente che pensa di trovarmi là… Comunque l’idea è la stessa (chapeau a Sullivan e a chiunque ci riesca) e ci arriveremo pure qui. Entro gennaio saremo pronti con un’associazione culturale. C’è stato un tempo in cui ogni mese nasceva il “Primo sito per la famiglia”, ma qui ho i link agli articoli dell’Isola dei bambini che risalgono al 1996. Tra qualche tempo, speriamo, fioriranno anche siti per la famiglia senza marchette, banner, annunci Google, consigli per cremine e cose varie. Speriamo solo non dicano di essere stati i primi. Ho qualche link che potrebbe smentire la tesi e stavolta li userò tutti.

 @GiampRem

 

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