Cane blu, il Teatro Gioco Vita a Milano

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foto Prospero Cravedi

 
Se il teatro in genere propone tra le poche, pochissime, simbologie che riesco ancora a considerare come liberanti invece che “incatenanti”, al teatro delle ombre riconosco una particolare forza evocativa. Non potevo quindi lasciarmi scappare l’arrivo a Milano del Teatro Gioco Vita e infatti venerdi 28 dicembre ho visto con mia figlia “Cane blu” al Piccolo Teatro Studio. Lo spettacolo è tratto da “Chien blue” della scrittrice di origine egiziana Nadja – qui in un’intervista in francese – e racconta l’amicizia di una bambina, Carlotta, per un cane dal colore così particolare. Nonostante le sue insistenze la mamma e il papà non vogliono che lo frequenti e per farle passare la tristezza la portano in un bosco a cercare fragole. Carlotta si perde e sarà proprio il Cane blu a ritrovarla, a proteggerla da uno spirito malvagio del bosco (una specie di lupo) e a riportarla a casa sana e salva.

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Foto Jonathan Gobbi

 Del Teatro Gioco Vita ho visto diversi spettacoli, da Pepè e Stella a Babar,  e di alcuni ho anche scritto, come ad esempio per L’ombra di Pollicino e Circoluna. In questo caso, oltre certamente alla trama, colpiscono i colori. Le tonalità molto calde delle luci quando in scena c’erano Daria Pascal Attolini e Deniz Azhar Azari, oppure le tinte proiettate come sfondo quando le due attrici (brave) facevano prevalere il gioco delle ombre. E poi il blu del cane e il nero delle sagoma di Carlotta e di Lotti, la sua bambola preferita. C’era armonia nel passaggio del testimone tra attrici e ombre. Complice la musica il momento della lotta tra il Cane Blu e lo Spirito del Bosco diventa forse un po’ cupo… lì può servire qualche parola di rassicurazione, soprattutto per i più sensibili (di fianco a me un bambino ha anche pianto, ma è stata un’eccezione!).  La storia offre diversi spunti interpretativi: l’accettazione della diversità, l’amicizia, il fantastico, forse anche la formazione della propria individualità da parte della bimba che, almeno per una notte, prima del lieto fine, deve sopravvivere senza i genitori.

Anche questa volta insomma il Teatro Gioco Vita si conferma una garanzia. Qui c’è una scheda dello spettacolo e qui un estratto su youtube, ma è inutile dire che lo schermo di un computer non riproduce assolutamente la magia e le atmosfere di un teatro.

Repliche sabato 29 dicembre alle 18 e domenica 30 alle 10.30 e alle 16. Consigliabile verificare al sito del Piccolo la disponibilità di posti. 

 @GiampRem

 

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