Azione di progettazione partecipata: quando stare “dalla parte dei bambini” non è uno slogan

Ci sono  diverse organizzazioni che si danno da fare perchè Milano non sia dalla parte dei bambini solo il 20 novembre, giorno in cui si celebra l’anniversario della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia. Il mio pensiero va a Terre des Hommes, perchè quella recentissima Carta di Milano – oltre 1100 firme raccolte – rappresenta davvero il tema principe che mi sforzo di promuovere su questo sito (e prima su anche bimbi.it): il rispetto per i più piccoli nella comunicazione. A partire da quella pubblicitaria.

 

Martedi 11 dicembre ho potuto tuttavia constatare una volta di più quanto diverse, a seconda delle varie sensibilità, possano essere le modalità di dare voce al mondo dell’infanzia. Nel pomeriggio, su invito dell’architetto Linda Poletti del Pescecolorato, ho moderato infatti una tavola rotonda nella quale lei stessa presentava l’azione di progettazione partecipata Le luci dei bambini a un pubblico fatto prevalentemente da studenti del Politecnico di Milano. Durante alcune giornate di laboratorio i bambini di tre scuole primarie (vie Giusti, Sant’Orsola e Dolci) e quelli dell’Ospedale Sacco erano stati chiamati a progettare le luci urbane per la città secondo la loro fantasia. La tavola rotonda all’Acquario civico è servita a consegnare idealmente i progetti agli studenti del Politecnico affinchè potessero selezionarne alcuni e lavorare davvero alla realizzazione. Trovo importante questa modalità di considerare il bambino un portatore di idee e contenuti altrimenti inaccessibili al mondo dei “grandi”. E’ la testimonianza dell’accettazione di un proprio limite. Della convenienza di ascoltare i bambini perchè necessari a perfezionare una concezione a 360° della città. Questa scelta presuppone inoltre la consapevolezza che i bambini sono portatori di diritti né più né meno degli adulti e che quindi devono poter partecipare, ovviamente considerando la loro età, alle decisioni che riguardano la città. A proposito, chi lo desidera può ancora disegnare le “sue” luci:  fino al 22 dicembre da piazza Castello parte un tram, allestito con piante e lucine all’interno e tavoli che

  raccoglie le idee dei piccoli designer di 6/10 anni (piazza Castello, 2 Lun-Ven 17.00 – 17.40 – 18.20 – Sab-Dom 10.30 – 11.10 – 11.50 – 15.00 – 15.40 – 16.20 –  con il patrocinio del Comune di Milano e partecipazione della ATM, prenotare a info@pescecolorato.it). Inoltre dal 26 al 30 dicembre i disegni dei bambini saranno in mostra sempre all’Acquario Civico in viale Gadio.

L’incontro di martedi 11 all’Acquario civico è stato arricchito degli interventi della vicesindaco Maria Grazia Guida, dei professori Gisella Gellini e Gianni Forcolini della Scuola del Design del Politecnico di Milano (in sala c’era anche Monica Moro dello staff), del dirigente scolastico della primaria di via Giusti prof. Bellini, dell’insegnante della primaria di via Dolci Tiziana Assante e del Responsabile delle attività di educazione al Consumo Consapevole della Coop Lombardia Daniele di Pace (la Coop ha sostenuto questa iniziativa). L’artista Guido Ruberto ha letto, interpretandole con la propria voce, le poetiche risposte a un questionario: questa volta sul tema delle luci avevano risposto i genitori dei bambini coinvolti nei laboratori.

@GiampRem

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