Di getto

L’accento è sui bambini

Dedicare tempo per scrivere di uno spettacolo teatrale dopo averlo visto sapendo che si fa molto prima a copiare il comunicato. Prendersi il tempo che serve per ragionare sul rapporto tra pubblicità e bambini. Firmare e promuovere la Carta di Milano di Terre  des Hommes (quasi mille firme). Non avere installato Google Analytics per contare le impressions: non mi guida l’audience. Trovare il modo per tradurre http://commercialfreechildhood.org/screendilemma perchè anche sapendo solo il francese si capisce che il problema dell’eccesso di esposizione dei bambini ai video il ccfc lo sta indagando seriamente. Fare i conti con i limiti ma non arretrare. Non pubblicare copiaincolla dei comunicati per accatastare pagine e tappezzarle di ads. Respingere offerte di spazi pubblicitari, il seo, il sem, l’advertising, la community in target e il vuoto pneumatico degli esperti di marketing. Piccole attenzioni, faticose ma necessarie se l’accento è sui bambini. E su un impianto la cui sostenibilità cerca di non dipendere da chi ha l’unico interesse di vendere cose e sogni un po’ nevrotici a loro e ai loro genitori.

@GiampRem

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