La disabilità ai tempi della spending review

– evocazioni + cultura per l’infanzia = informazione partecipata. Questa pagina è stata acquistata dall’associazione Il Gabbiano, noi come gli altri per promuoversi e cercare volontari. Qui l’accento è sui bambini, per promuoversi non basta spendere, bisogna soprattutto avere qualcosa da dire.  Solo con queste modalità.

Il Gabbiano, noi come gli altri. Foto di gruppo per l’associazione di volontariato milanese, attiva dal 1986.

La difficile situazione in cui si trova il  nostro Paese tocca anche, e forse in misura maggiore, il mondo della disabilità. Il punto sul suo stato di salute sociale a Milano è stato fatto l’8 ottobre 2012 in un incontro promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della Salute presso l’Istituto dei Ciechi in via Vivaio, 7. Hanno dialogato le associazioni, le famiglie e le cooperative sociali da una parte e l’amministrazione comunale dall’altra. Il dialogo ha rivelato la crescente istituzionalizzazione dei soggetti sociali e cioè la loro dipendenza dalle politiche delle amministrazioni. Molti sono stati gli argomenti degli interventi e dei quesiti posti all’assessore: le liste di attesa per le strutture residenziali, i centri diurni ed i servizi domiciliari, la partecipazione alla spesa ( pagare il giusto ), le emergenze, i tempi decisionali lunghi, la scarsa organizzazione della struttura amministrativa e la difficoltà di rapporto con l’assessorato. Particolarmente incisivi sono stati gli interventi di genitori di persone disabili che hanno evidenziato la grande sofferenza e la solitudine delle famiglie, il loro costante cercare di associarsi per temperare questo stato.

L’assessore, unitamente alla direttrice del Settore, nell’introduzione e nell’intervento di risposta ha delineato con realismo la politica dell’amministrazione ed ha toccato i temi evidenziati. Ha ammesso che l’azione dell’amministrazione comunale è ancora insufficiente e che l’assessorato come squadra non funziona e va riorganizzato. Il “piano di sviluppo del welfare“ è un punto di partenza ed è tempo di passare dalla teoria alla prassi poiché il confronto sui principi è già stato fatto. Tuttavia ha rivendicato che, pur nella situazione attuale, nello stanziamento delle risorse si è passati da 39 milioni di € nel 2011 a 44 nel 2012. Il settore disabili non subirà tagli e come linea di tendenza si avrà possibilmente un aumento di risorse. In questi giorni il Consiglio Comunale sta discutendo l’assestamento di bilancio e si potranno avere notizie più precise nel prossimo incontro. Bisogna essere più efficaci nello scorrimento delle liste di attesa; in questi giorni si sta provvedendo all’inserimento di 20 persone. Si proseguirà nel 2013. Inoltre si sta assumendo un piccolo numero di nuovi educatori. Dovrebbe essere completato un elenco cittadino delle strutture accreditate. E’ in progetto un portale sui servizi delle persone con disabilità per migliorare l’informazione ed è in previsione l’organizzazione degli “ stati generali dei diritti delle persone con disabilità “.
Insomma un panorama in chiaroscuro che speriamo non tenda allo scuro.

Nello Dragonetti – associazione Il Gabbiano, noi come gli altri

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