Limitare l’esposizione dei bambini ai video. Ne parla la BBC (e qualche giorno fa Corriere.it)

Da quella fonte inesauribile di spunti che è il Campaign Commercial Free Childhood ecco la segnalazione di un interessante articolo sul sito della BBC, che analizza l’eccesso di esposizione ai video dei bambini. Occhiello: un bambino nato oggi, all’età di sette anni avrà trascorso un intero anno incollato agli schermi. Dice lo psicologo Aric Sigman: “Oltre al televisore principale della famiglia, per esempio, molti bambini piccoli hanno la loro propria TV in camera da letto insieme con le console portatili di computer palmari di gioco (ad esempio, Nintendo, Playstation, Xbox), smartphone con giochi, internet e video , un computer di famiglia e un computer portatile e / o un computer tablet (iPad ad esempio)“. Su Google potete tradurre il testo completo e cogliere perfettamente il senso, ma non serve poi essere super esperti per rilevare che sei ore tra fracebook, tv e palmari possono dare più problemi che benefici… Ma quella in corso è una mutazione molto più complessa e riguarda proprio le forme di apprendimento. Ce ne siamo già occupati ai tempi di Bimbi.it con un’intervista a Raffaele Simone. Anche il Corriere.it qualche settimana fa ha affrontato l’argomento, con riferimento alla lettura. Nessuna demonizzazione delle nuove tecnologie, solo un’analisi. Vecchie abitudine analogiche che stimolano lo spirito critico.

@GiampRem

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