Assalto all’infanzia

Sabato prossimo Bimbi.it raggiunge i 600 giorni marketing free. Dal 4 ottobre 2010 niente consigli per gli acquisti, niente marchette mascherate da articoli, niente annunci Google, niente rincorsa al clic. Anche se il sito paga un prezzo alto la strada resta stimolante e soprattutto “giusta”: riuscire, o almeno provare, a ristabilire una gerarchia accettabile tra informazione marketing. Dopo – ammesso che ci riusciremo – si potrà tornare a ragionare su se e come dare spazio a qualche inserzione. Del resto se ci chiamiamo Bimbi.it non possiamo partecipare passivamente all’assalto all’infanzia (Joel Bakan – Feltrinelli). Assalto che si allarga un po’ a tutta la famiglia, parrebbe. Quello che c’era da dire l’abbiamo già detto da tempo, ma l’aggressività del marketing non è solo l’incubo di un sito di informazione un po’ naif, che tra mille curve sta cercando una strada alternativa per raggiungere la sostenibilità. Altri sembrano infatti avere la stessa sensibilità sull’argomento. Dopo l’esempio degli americani del CCFC e della loro iniziativa ScreenFreeWeek leggete per esempio le considerazioni sui rispettivi siti dell’insegnante e scrittore Marco Lodoli e del blog Panzallaria a proposito del libro di Bakan.

@GiampRem (14 mag 2012 – da bimbi.it)

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