Al Gabbiano ancora in scena le ombre cinesi

19 ott 2008

Sarà una sagra di Baggio ricca di eventi e di occasioni per tutta la famiglia quella che il Gabbiano ha preparato per domenica 19 ottobre. E anche quest’anno le persone disabili dell’associazione si sono ritagliate un ruolo attivo allestendo, insieme ai volontari, uno spettacolo con la tecnica del teatro delle ombre cinesi. E’ la terza volta che il Gabbiano mette in scena uno spettacolo di ombre. In questa occasione, però, la compagnia Patty Giramondo di Patrizia Battaglia, insieme ad Heike Coletta (che hanno curato il laboratorio di preparazione), ha stimolato i protagonisti a fare un passo in più e a mettersi in gioco non solo con le classiche sagome, ma anche con il proprio corpo dietro il telo. E in qualche occasione anche davanti. Lo spettacolo del 2008 s’intitola “Baggio 1920: oggi le comiche”, si ispira alle atmosfere tipiche della comicità dell’inizio del secolo scorso e inizia alle 15,45 nella Sala Azzurra. Si è già scritto molto sul potere del teatro di stimolare la capacità espressiva, ma in questo caso la tecnica delle ombre è sembrata ancora una volta ottimale per dare una opportunità a chi ha qualche difficoltà nell’esprimersi. “Abbiamo apprezzato il sostegno del cdz – dicono i volontari – e quindi ci è sembrato giusto metterci a nostra volta in gioco. Rispetto alle altre due occasioni abbiamo quindi chiesto qualcosina di più a noi stessi, alle due professioniste che hanno tenuto il corso di preparazione e ai nostri amici”. Del resto è sull’equilibrio tra l’accettazione del limite e il tentativo di raggiungerlo (senza strafare), che si gioca una scelta di volontariato che non scivoli nell’abitudine. Ma la Sagra di Baggio del Gabbiano non si limita al teatro. Nel cortile di via Ceriani i volontari allestiranno infatti un mercatino di oggetti usati e in ottimo stato, tra i quali moltissimi libri di prima qualità, dischi e fumetti, oltre al tradizionale stand con i lavori artistici e artigianali. Come è facile immaginare, un’associazione di volontariato non può mai abbassare la guardia sul fronte dell’autofinanziamento e questi oggetti, realizzati artigianalmente, riescono sempre a incontrare i gusti dei visitatori. Per conciliare le questioni di “bilancio” con la diffusione di una cultura di attenzione e di rispetto per le persone che fanno più fatica, il Gabbiano ha pensato ancora una volta al calendario, che sarà disponibile proprio a partire dal giorno alla Sagra. Questa volta lo spunto è venuto dal Centro dell’ascolto, il servizio attivo dal 2006 in via Ceriani: le foto e i testi sono allora un invito a firmare il 2009 con l’impegno ad ascoltare, o anche semplicemente a fermarsi a riflettere su cosa significhi realmente “ascoltare”. Sono almeno altre due le buone ragioni per non rinunciare domenica 19 ottobre a una sosta a Casa Gabbiano. La prima è la visita all’antica ex canonica: le guide dell’associazione illustrano come la stessa era, come è diventata e qual è la sua funzione attuale. La seconda è la mostra di trenta acquerelli di Wanda Botta Pravettoni, a venticinque anni dalla sua scomparsa e, come ricorda il marito Vincenzo che ha curato l’allestimento, “a cinquant’anni dal nostro primo incontro”. La mostra sarà fruibile proprio nel centro dell’ascolto (l’ex oratorio) di via Ceriani per tutta la giornata di domenica 19. Sabato 18 alle 16 inaugurazione con rinfresco. Per tutte le informazioni sulle attività del Gabbiano: 02/48911230.

(da bimbi.it)
@GiampRem

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