Spiragli di futuro per Bimbi.it


22/2/2012 – Qui caverna umida, a voi modernità: bastano 500 giorni senza banner – a parte i dipinti che rimandano wikipedia – per dire che ci abbiamo provato seriamente, fino in fondo e anche con una discreta fatica, a non piegarci su logiche di marketing? Nella grotta non sponsorizzata da cui scriviamo il gioco preferito è lo slalom tra le stalagmiti e da buoni cavernicoli una delle attività preferite è dipingere graffiti mai alla moda (per forza…) sulle pareti. Robe paleozoiche sull’informazione che per sopravvivere rischia di consegnarsi eccessivamente al marketing, su bambini che prima ancora di nascere hanno già tutti i loro desideri scandagliati, catalogati e riprodotti in serie per essere associati all’acquisto di un prodotto che ne promette la soddisfazione. Buon giorno e ben nato bambino! Cerchi la tua direzione? Dopo recenti studi all’University-di-qualche-parte, la conosciamo già noi. Quindi scegli il desiderio numero uno, il numero due o il numero tre e accomodati alla cassa, avanti il prossimo.

Non essendo un ambiente asettico, il problema principale delle caverne è l’umidità. Prova tu a invitare gente che accetti rischio della cervicale! Chiaro che le visite si diradano, però quando qualcuno viene sai che non è per caso e allora meglio uno che ascolta di mille che passano, perchè “comunicare per crescere” per noi non sono parole vuote. A cinquecento giorni di distanza dalla scelta non annunciata ma praticata (scusate, non è un dettaglio!) di provare a cambiare modello di sviluppo rinunciando alla pubblicità, sarebbe autolesionista non registrare il poco interesse degli investitori per le grandi opere mesozoiche, per i moderni ponti sugli stretti tra grotte, per la ricerca delle radici speleologiche della comunicazione. Abbiamo avuto una splendida risposta dalle principali organizzazioni culturali per l’infanzia di Milano e non solo, ma non siamo riusciti a renderci del tutto autosufficienti. Non c’è niente da fare, agli occhi di tante aziende contano escusivamente le autostrade dove incolonnarsi in fila indiana come a ferragosto e contano gli sbadigli che il grande occhio di Google Analytycs registra lungo il percorso: in quanti hanno sonnecchiato lungo il gentile filare non di platani ma di consigli per gli acquisti?

Eppure è possibile che Bimbi.it avrà un rilancio, con l’arrivo di nuove energie e di nuovi argomenti. Qualcuno, appunto, ha sfidato la cervicale, forse incuriosito dal fuoco che si intravedeva nella grotta, per ragionare insieme su come si possa trovare un punto di equilibrio tra la salvaguardia irrinunciabile della credibilità dell’informazione, che non deve mai mescolarsi alla pubblicità nè essere costretta a inseguire un argomento solo perchè molto ricercato, e il bisogno legittimo di visibilità di chi investe. Trovare un punto di incontro significherebbe poter realizzare tanti, ma proprio tanti progetti che chi a Milano si occupa di cultura per l’infanzia conosce bene per averli strutturati insieme a noi. Non siamo al traguardo, non illudiamoci. Però una strada l’abbiamo imboccata. Se arriveremo in fondo, questo anno e mezzo non sarà passato invano e potremo riprendere a fare quello che facciamo dal 1996… e molto altro!

22/12/2012 @giampRem

Ideologia contro la pubblicità? No. Solo la voglia di non adeguarsi a un meccanismo velenoso che premia la rincorsa all’audience (tot centesimi per ogni mille clic). Bimbi.it tenta solo di non far dipendere la propria sostenibilità dai numeri raccattati in ogni modo: soprattutto rifriggendo la stessa aria molto ricercata su Google. In caso di dubbi ecco le tappe del nostro percorso iniziato il 4 ottobre 2010.

17/11/2010: Proviamoci
01/01/2011: Arrivederci a 40 mila, un benvenuto a 29
02/03/2011: Eppur si muove
Adesioni
26/04/2011: Bimbi.it, questa si che è una notizia
16/06/2011: Dall’isola dei bambini (1996) a bimbi.it (2011)
09/09/2011: Non adeguarsi per crescere
07/10/2011: Questo sito è stato realizzato in collaborazione con
12/12/2012: Risale lo spread, sorprese per le mamme capricorno, estate 2012, caldo record in arrivo
30/01/2012: Il fantastico laboratorio di emozioni per bambini, mamme e papà

foto © Kushnirov Avraham – Fotolia.com

(da bimbi.it)
@GiampRem

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