Dall’isola dei bambini a bimbi.it: come eravamo, come vogliamo essere

16/6/2011 – Su Web-archive, l’archivio web mondiale, ci sono anche le nostre vecchie pagine (per vederle bisogna cliccare sui link e aspettare qualche secondo). Una storia nata nel 1996 come l’Isola dei bambini, un futuro da conquistare con la stessa voglia di non adeguarsi a logiche commerciali sempre più logore e incapaci di generare e promuovere un ascolto vero. Quindici anni di informazione dalla parte della cultura per l’infanzia.

Tanto, tantissimo spazio l’hanno sempre avuto gli appuntamenti culturali e di svago per i bambini milanesi: ecco un lontanissimo esempio. Ma anche nell’era archeologica, quando con Fabio e Giampiero nacque l’Isola dei bambini e il nostro indirizzo era www.zero.it/bimbi, non ci siamo mai limitati solo a questo. Il primo articolo della prima rubrica, quella dedicata all’handicap a cura dell’associazione di volontariato (apolitica e aconfessionale) “Il Gabbiano: noi come gli altri”, è del settembre 1996. Quattro anni prima di avviare una ricerca fondi che avrebbe portato nei cinque anni successivi all’edificazione di una comunità alloggio, un centro diurno e un centro dell’ascolto per persone con disabilità a Baggio (Mi). Se ne occupò persino Guido Vergani sul Corriere della sera.

Nello stesso mese sul sito nasceva anche la rubrica dedicata all’educazione a cura della pedagogista Elena Rovagnati e a dicembre uno spazio sull’architettura curato dall’architetto Linda Poletti dell’associazione Pescecolorato. Anche di libri per bambini e ragazzi abbiamo iniziato ad occuparci ininterrottamente fin da subito. Precisamente dal luglio del 1996, grazie a Pierangela Fiorani, (allora a Repubblica). Ecco la home page della sua rubrica. Per la prima home page generale visibile su web archive bisogna purtroppo aspettare il “recente” ottobre del 99. Si vede anche la rubrica di Cino Tortella e si vede anche “Se fossi un mago”, la poesia che Raffaele, un bambino che nel 1999 aveva 9 anni, ci inviò da Cosenza.

Riecco il messaggio del forum (3 luglio 1998) da cui sarebbero nati articoli e soprattutto un’amicizia (tuttora esistente) con la mamma scrittrice fiorentina Daniela Nardini, che raccontò in un libro come arrivò ad accettare l’handicap il figlio Tommaso. Ci fu anche un fumetto sul Giornalino i cui proventi Daniela destinò al Gabbiano. Si può essere aperti al territorio e al confronto senza creare community che qualche volta sembrano pensate prima per lo sponsor che per altri motivi. Poi ci sono i tredici anni successivi, che vi risparmiamo, tranne che per la nascita della srl nel 2001, grazie ad Andrea e Marco, e per il successivo arrivo di Gioia e Alessandra, grazie alle quali abbiamo smesso di essere quasi solo milanesi. Diciamo che nel tempo siamo diventati così poi anche così e infine nell’attuale versione.

Quello in corso oggi però non è un restyling. E’ la svolta culturale di un sito di informazione per la famiglia con un certo percorso alle spalle e la strada verso un futuro che è lì, in tutta la sua evidenza, ma che va percorsa con pazienza un pezzettino alla volta. Abbiamo preso coscienza che legare il futuro alle logiche “del costo contatto” oltre che essere inutile porta a svilirsi. Costruire un modello alternativo non è un percorso semplice, ma ci vogliamo provare fino in fondo. Bisogna trovare un punto di equilibrio accettabile tra il legittimo desiderio di visibilità di un’impresa che dà un contributo economico e l’altrettanto nostro legittimo desiderio, non negoziabile, di non farci colonizzare. Bimbi.it desidera continuare dare spazio alle attività culturali per l’infanzia, perchè sono queste che generano senso critico, consapevolezza di sè e quindi benessere nei bambini e nei futuri adulti. Entro l’autunno diremo se il lungo lavoro di preparazione che stiamo ultimando avrà dato qualche frutto.
Continuate a seguirci!

(da bimbi.it)
@GiampRem

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