Una nuova fiaba di Paolo Gatto

“Per smettere di fumare,” sghignazzò con sarcasmo, “ci vorrebbe una sigaretta… una sigaretta speciale: la sigaretta che non c’è”. Tutti risero a questa spiritosaggine. Tutti meno uno: Ted Fumo, appunto, un cognome che ha molta dimestichezza con l’argomento, figlio affumicato di genitori italo-americani, fumatori incalliti. Passarono circa sei mesi da quella trasmissione. Sei mesi dopo i quali mamma Susy divenne all’improvviso allergica alla sigaretta. Non appena ne accendeva una, cominciava a starnutire all’infinito e i suoi occhi spruzzavano schizzi di lacrime come una pistola ad acqua. Dopo altri sei mesi, ecco la spiegazione: nelle rivendite di sigarette fanno la loro comparsa le “Ted”, nuove bionde (bionda è sinonimo di sigaretta) del tutto simili a quelle già in commercio ma con una caratteristica: alla prima boccata provocano fino a 707 starnuti. “Da un punto di vista psicologico,” spiegano gli esperti, “si tratta di una sigaretta che si può fumare all’infinito. Nessuno la vieta. Nessuno la sconsiglia”.

Intervistati, i fumatori delle “Ted”, si confessano. “Ho smesso di fumare perché ad ogni boccata m’innervosivo,” ammette un tecnico informatico. “Ero diventato una specie di macchina degli starnuti”. E una giovane impiegata incalza: “Ho resistito, ma dopo tremilionisettecentoquattordici starnuti mi sono arresa. Che dovevo fare?”. I medici sono contenti. Per anni ed anni hanno ammonito per lo più inascoltati che il fumo fa male, anzi uccide. Adesso tirano un sospiro di sollievo. Sostengono che smettendo di fumare la gente sta mettendo giudizio. Ted per ora è soddisfatto. La sua invenzione va a ruba in ogni continente e il suo conto in banca cresce rapidamente. In attesa di diventare maggiorenne ha incaricato una società di consulenza aziendale di studiare il modo migliore per investire i guadagni in varie attività a cominciare dai musei del tabacco che avranno sede in tutto il mondo. E’ inoltre prevista la creazione di enormi complessi di agriturismo e di aziende agricole e industriali di nuova concezione che assicureranno continuità di lavoro a chi proviene dal settore del tabacco ormai in via di estinzione e circa centocinquemila nuovi posti di lavoro. Insomma, la sigaretta “Ted” è una buona notizia tra tante altre che in questi giorni non ci piacciono affatto. “Anche in questa maniera,” ha commentato Mary Belt, professoressa di matematica del ragazzino prodigio, “si possono scrivere le favole ai nostri giorni”.

Auguri a tutti!!!

Paolo Gatto – (da Bimbi.it – 2003)

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