1 gennaio 2018: pubblicità vietata nei programmi per i bambini della tv pubblica francese

La Tour Eiffel from the eyes of a little girl ©jovannig – fotolia

⛵ La Francia tutela la salute dell’infanzia vietando la pubblicità nei programmi per i bambini fino a 12 anni sui canali pubblici (France 2, France 3, France 5 e France Ô). Lunedi 1 gennaio entra in vigore la legge approvata nel dicembre 2016: gli spot saranno vietati a partire da un quarto d’ora prima fino a un quarto d’ora dopo la fine delle trasmissioni per l’infanzia. Promotore della legge il senatore André Gattolin, che aveva rilevato come le richieste di acquisto dei bambini di 4/10 anni fossero strettamente legate agli spot di bevande zuccherate, cibi industriali, giochi sofisticati.  In particolare, è stato l’aumento di peso dei bambini a preoccupare Gattolin e a spingerlo a impegnarsi in questa battaglia politica.

L’Istituto nazionale di prevenzione e di educazione alla salute – dichiarava a radio RCM – mostra  un legame diretto  tra pubblicità, consumo dei bambini e obesità”.

Dopo aver rilevato il dato, il senatore si è quindi attivato concretamente. La scelta francese sembrerebbe confernare due tesi. La prima:  il rapporto dei bambini con la pubblicità è un un problema serio. Anche alcune associazioni di pediatri francesi si erano mosse per sottolinearlo con una lettera pubblica di sostegno alla legge (qui invece il contributo  dello psichiatra Serge Tisseron). La seconda: attivarsi è possibile.

L’87% dei francesi si era dichiarato favorevole al provvedimento, che non è stato esteso al settore privato perché quest’ultimo non può contare sul canone e il costo in termini di posti di lavoro persi sarebbe stato troppo alto. Il senatore ha tuttavia confidato in una migliore autoregolamentazione. Sempre secondo Gattolin, il mancato introito  per le casse della tv pubblica sarebbe molto più contenuto e ammortizzabile rispetto a quanto paventato dagli oppositori della legge. In Svezia le tv pubbliche e private non possono trasmettere pubblicità ricolte ai minori di 12 anni. In Spagna e Gran Bretagna il divieto riguarda solo i canali pubblici.

@GiampRem (fonte: Ouest France)

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