Il mondo del colore da scoprire al Muba giocando

Muba colore
Ph Elena Valdrè

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. I dodici cilindri di tessuto penzolano dall’alto fino a meno di mezzo metro da terra. Giusto lo spazio che serve a un bambino per cedere alla tentazione di infilarci dentro la testa, alzarsi in piedi e gustarsi una doccia emozionale di luce colorata. E’ proprio il colore la star della nuova, raffinata, mostra gioco inaugurata alla Besana.

muba colore
Ph Elena Valdrè

La quattro installazioni che la compongono sono state curate dal Muba e dalla Colour Designer Francesca Valan. Ciascuna di esse, in modo diverso, finisce per elevare  il colore (e il suo rapporto con la luce) a strumento di conoscenza, oltre che di gioco. Qui sta forse il principale elemento di novità dell’esposizione. Dal punto di vista di un bambino, si tratta, come sempre, di giocare. Dal punto di vista di chi ha pensato il progetto, si è trattato di individuare modalità giocose e leggere per offrire nuovi strumenti di comprensione della realtà.

muba colore
Ph Elena Valdrè

Se il colore e la luce colorata sono un linguaggio, quella tra i 2 e i 6 anni  è l’età ideale per acquisirlo.

I bambini non hanno idee convenzionali – dice Francesca Valan –. E una volta appreso il vocabolario visivo ne godranno per sempre.

I dodici cilindri luminosi hanno un impatto fortemente suggestivo e generano un’esperienza “sinestetica”, l’intreccio, cioè, di diversi sensi  (la piattaforma alla base stimola il tatto).

muba colore
Ph Elena Valdrè

Poi ci sono le altre tre installazioni. In “Esci dall’ombra” si scompone la luce colorata, “Che occhio!” è dedicata alla visione in natura e “Dove ti nascondi?” svela la mimesi degli animali.

I bambini sono chiamati a compiere gesti semplici che appartengono al loro quotidiano – spiega Barbara Merati, direttore creativo del Muba – Che sia giocare con le ombre, a nascondino, o attraversando grandi tubi, colorati, ogni loro esperienza è volta alla scoperta del mondo del colore.

Altri professionisti che collaborano a vario titolo alla mostra: Lara Porcella, Massimiliano Tappari, Mao Fusina, Nina Cuneo e il duo Carnovsky.

@GiampRem

Come tutto il sito, anche questo post si finanzia solo con la vendita del libro ⛵

 

+ cultura x l'infanzia - pubblicità = bimbì. Condividi?
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Lascia un commento